Quel che non voglio essere:
vittima inconsapevole;
e amo
la strada
ché fu colpevole
prima che venisse il vostro giudizio
e m’ha regalato il possibile
nell’indesiderato.
ricordo questi versi, poesia minimalista, quasi terminale, direi… pregna di un bisogno primordiale, quello cioé di lasciarsi vivere dall’evento, inconsapevoli, indesiderati, spontanei…
nomadismo, come dicevamo appunto qualche tempo fa…
January 3rd, 2009 at 6:09 pm
I appreciate very much dulin’…
January 3rd, 2009 at 7:28 pm
ricordo questi versi, poesia minimalista, quasi terminale, direi… pregna di un bisogno primordiale, quello cioé di lasciarsi vivere dall’evento, inconsapevoli, indesiderati, spontanei…
nomadismo, come dicevamo appunto qualche tempo fa…
January 16th, 2009 at 8:57 pm
Ma ci prendi per il culo? Nomadismo cerebrale, altroché.
January 17th, 2009 at 7:51 pm
sesto..
ma vaffanculo, va’
ah… per chi volesse farsi quattro risate:
http://riensurtout.spaces.live.com/