Perchè se sei capitato qui c’è una sola ragione… sei distratto e non fai attenzione a dove metti i piedi… in questo caso sei nel posto giusto. Lo dice il titolo, non lo dico io. Come-un-vecchio-baule… Come un vecchio baule questo è il mio spazio-ripostiglio dove butto alla rinfusa ciò che non ha posto da altra parte. Come un vecchio baule questo è uno spazio polveroso e non proprio salutare (continua a tuo rischio e pericolo). Come in un vecchio baule chi ci si tuffa può persino uscirne con qualcosa di interessante, di romantico, di affascinante, più raramente con qualcosa di utile o di perfetto. Come in un vecchio baule chi ci si tuffa può anche finire in un mare di robaccia vecchia da buttare. Come in un vecchio baule ci sono ricordi, storie e roba di cui nemmeno si sospettava l’esistenza. Come in un vecchio baule ci sono ricordi mai scoperti, storie mai vissute, robe mai usate. Come un vecchio baule questo è un amplesso caotico-primordiale da cui può nascere tutto, da cui non nasce nulla. Come un vecchio baule questo spazio è affollato di molteplicità. Come un vecchio baule questo spazio è vuoto e pieno di ragnatele. Come un vecchio baule c’è qualcuno che lo scarica distrattamente in soffitta e c’è qualcun altro che lo ritrova o che (perché no?) lo va a cercare. Come un vecchio baule sai quando lo apri ma non puoi sapere quando lo richiuderai. Come un vecchio baule profuma di antico, e ti ricorda la tua nonna. Come un vecchio baule puzza di muffa e naftalina, e ti ricorda l’ultima volta che hai sboccato dopo una sbronza. Come in un vecchio baule non c’è un ordine, né logica precisa, e come in un vecchio baule tutto ha un suo posto determinato. Come in un vecchio baule tutto è lì per caso, ma tutto è lì per un motivo preciso. Come per un vecchio baule, se ci si vuole trovare qualcosa si deve dimenticare il tempo, e permettersi di buttarlo nel cesso, bisogna essere pronti a perdersi negli infiniti sentieri che il baule contiene. Come un vecchio baule.
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(quasi) tutto quello che trovate in questo spazio è da attribuirsi a me, Demian, poeta cyber-bohémien, quale mia personale creazione.
In calce o in testa a qualsiasi scritto o contenuto che non sia di mia produzione è segnalato l’autore.
buona lettura





